IL PIANO PANDEMICO CONTRAFATTO ?

Aggiornamento: gen 9

Sileri choc: “Se ne parlassi, dovrei dimettermi subito”


In un governo ormai alla deriva, paralizzato dalle fratture continue oltre che da un’ormai appurata incapacità decisionale, in molti stanno approfittando delle tensioni quotidiane per togliersi pericolosi sassolini dalle scarpe. Facendo venire a galla verità sconcertanti, ancora più grottesche di quanto in questi mesi gli italiani hanno tentato di immaginare. Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, per esempio, ha scelto le pagine del Corriere della Sera per andare all’attacco dei colleghi della maggioranza giallorossa: “Quando ho avuto il Covid, mi ha fatto soffrire essere tagliato fuori dal Comitato tecnico-scientifico, non mi hanno mandato un verbale, un rapporto, niente. Eppure potevo lavorare, contribuire”.


“Nei primi mesi la comunicazione è stata difficile – ha spiegato Sileri, che non ha risparmiato ai colleghi del governo anche accuse pesanti – Provai a inserire una mia osservatrice e l’allontanarono, pare, addirittura, in quanto donna”. E ancora: “È possibile non tenere aggiornato il viceministro? Ho dovuto scoprire dai Tg il primo caso di due cinesi positivi al coronavirus in Italia. Mi hanno costretto a leggere anche cento pagine in sede, vietandomi le fotocopie”. Poi, ecco l’attacco proprio a quel Cts finito spesso sulla graticola durante la gestione della pandemia.


“Formazione e gestione del Cts – ha infatti rincarato Sileri – sono all’origine della rissosità fra infettivologi, virologi, epidemiologi”. Infine, un passaggio a dir poco inquietante sullo scandalo del dossier Oms apparso e poi subito sparito, nel quale si evidenziava come l’Italia non avesse un piano pandemico aggiornato. L’ultimo, risaliva addirittura al 2006: “Chiesi lumi ma, alla fine, mi arrivò direttamente la bozza del piano di maggio 2020”. Quando e perché? “Se rispondo – la chiosa del viceministro – mi devo dimettere domani”.


Una dichiarazione a dir poco assurda: perché Sileri dovrebbe arrivare alle dimissioni, qualora fosse fatta chiarezza sull’accaduto? Perché rifiuta di spiegare perché il potentissimo funzionario dell’Oms e membro del Cts Ranieri Guerra arrivò a ordinare il rapido ritiro del dossier, sostituendolo poi con un altro che nascondeva le difficoltà italiane? In un Paese normale, ai cittadini andrebbe quanto meno raccontata la verità. Ma questo governo da tempo lavora per rendere il nostro Paese tutto fuorché normale.


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