Maria Rosaria Rossi, la senatrice che ha votato la fiducia a Conte “per vendetta”

Tra le sorprese andate in scena al Senato, con qualche voto inaspettato arrivato in soccorso del premier Giuseppe Conte, spunta il nome di Maria Rosaria Rossi, 48 enne esponente di Forza Italia che però ha deciso di voltare le spalle al proprio partito e votare “sì” in favore dell’Avvocato del Popolo.


Una scelta sicuramente imprevedibile. O forse no, visto che come raccontato dal Corriere della Sera, la senatrice era scivolata via dal “cerchio magico” di Silvio Berlusconi, finendo per aprirsi una pizzeria in provincia di Napoli, e avrebbe quindi consumato a Palazzo Madama la sua personalissima vendetta per essere stata “scaricata”.

Rossi è stata subito espulsa dal partito, ma non è sembrata curarsene troppo. Ha salutato gli ex compagni con ampi segni della mano e se n’è andata, senza ripensamenti. Per poi spiegare alle telecamere: “Non ho condiviso la mia decisione con Berlusconi, il mio rapporto di stima e amicizia con lui rimane immutato. Ho votato la fiducia Conte perché unica nostra interfaccia in Italia e nel mondo. Il premier non è esponente dei partiti, ha una visione liberale ed europeista”. Ma i mugugni dei forzisti sono andati avanti per ore. Gasparri ha parlato di “condotta vergognosa, riprovevole”. E sottolineato come, fino a quel momento, la senatrice non avesse espresso alcun dissenso rispetto alla linea di Forza Italia.


Secondo il Corriere, Maria Rosaria Rossi è stata per anni accanto a Berlusconi, tanto da guadagnarsi il dispregiativo “badante” da parte di chi, vedendola vicina all’ex premier, la guardava con sospetto. Assistente, accompagnatrice, consigliera, sempre pronta a difendere il Cavaliere ogni volta che finiva in qualche guaio giudiziario. Addirittura, era finita al centro del processo Ruby ter, accusata di gestire le Olgettine, ed era considerata “molto legata a Francesca Pascale”, ex fidanzata di Berlusconi e campana come lei. Poi, però, proprio la rottura tra Silvio e la compagna, sostituita dalla deputata Marta Fascina, ha portato a un suo progressivo quanto inesorabile allontanamento.


Rossi aveva così iniziato a prendere le distanze dal partito, aprendo una pizzeria molto sponsorizzata attraverso i propri profili social. Per promuovere il suo locale aveva chiesto anche l’aiuto dell’ex parlamentare Antonio Razzi. Nel frattempo, però, la voglia di prendersi una rivincita verso chi l’aveva così frettolosamente abbandonata era rimasta lì, sopita, pronta a esplodere alla prima occasione. E al Senato è arrivato il momento della vendetta. C’è anche una storia così dietro la maggioranza, scarna, di voti raccattati con fatica da Conte per salvare una poltrona ancora molto pericolante.

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