Vittorio Sgarbi su Flavio Briatore: "Ci uniscono due cose"


Vittorio Sgarbi ha pubblicato sui suoi profili social una serie di foto che lo ritraggono insieme con Flavio Briatore aggiungendo un commento: "Ci uniscono due cose: il Movimento del fare e ... no, l'altra è meglio non dirla".

In una precedente video-intervista rilasciata ai nostri microfoni, Vittorio Sgarbi aveva dichiarato:

Sono amico di Briatore ed ho anche pensato di fare un accordo con lui che però non può essere un’accordo che rifugia dalla politica, perché la politica, se uno non vuole ritirarsi in campagna, è il modo per mutare l’ordine delle cose nella direzione che si ritiene giusta e, siccome da quello che capisco il nostro Briatore, non è un uomo di sinistra, il riferimento prevalente non può che essere quello che viene della Lega la quale per l’appunto, ha lasciato completamente aperto lo spazio della cultura, per una certa onestà nel non affrontare un campo in cui non sente di avere sufficiente competenza diversamente dalla sinistra che invece ha occupato militarmente la cultura.

Mi pare meglio la posizione della Lega che consente in quell’ampio che tra l’altro presuppone che anche la politica sia un’espressione di cultura e conoscenza e che si possa stabilire un'alleanza, per cui credo che valga la pena parlare a Briatore, per dire, andando avanti su questa linea, facciamo una lista che abbia questa componente prevalente integrando quella che la Lega ha indicato.

Per cui è uno spazio aperto, io lo dico da sempre ma ho una prerogativa che tutti conoscono che è quella di essere un tenore, un solista, quindi quello che riguarda movimento politico di cui peraltro io essere un riferimento per quello che dico e per quel che si conosce.

Non con Rinascimento ma quello che io penso, Rinascimento dev’essere una struttura organizzata da chi ha la capacità di far funzionare una macchina.

Un tenore può cantare in maniera ammirabile ma non fa ne il registra ne l’orchestra, quindi l’orchestra va in quale modo organizzata e forse Briatore, può essere utile anche a questo ma occorre però strutturar la come un organismo politico.

A sinistra, non ne hanno bisogno e basta vedere che il leader prevalente del centrosinistra Franceschini, a preteso di tornare al Ministero della Cultura come un luogo della sua migliore condizione umana e quindi, non possiamo certo immaginare che ci sia spazio da quella parte.

Dalla parte della Lega lo spazio c’è, è probabilmente quello che Briatore ha indicato, può essere un punto di partenza per un accordo politico però, in cui politica e cultura, siano la stessa parola.

#VittorioSgarbi #FlavioBriatore

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