Edoardo Leo torna al cinema con: ‘Io c’è’

24/03/2018

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Io c'è è il terzo lungometraggio del romano classe 1975 Alessandro Aronadio, già autore di Vite per caso (2010) e soprattutto del gioiellino in bianco e nero Orecchie che ha vinto diversi riconoscimenti, fra cui il Premio del pubblico del Montecarlo Film Festival de la Comédie.

Io c'è - il cui titolo fa pensare alle scritte "Dio c'è" che negli anni 70 occupavano cartelli stradali, muri e cavalcavia (e che si dice fossero un messaggio in codice che indicava la presenza uno spacciatore in zona), nasce dalla grande curiosità del regista (che è un ateo convinto) per il mondo della fede: "Da migliaia di anni miliardi di persone hanno bisogno di credere in morti che resuscitano, fasci di luce portentosi, entità superiori magnanime o vendicative, personaggi che volano o camminano sulle acque. Com'è possibile?".


In realtà la commedia è una costola di Orecchie, perché prende spunto da due scene con Rocco Papaleo in cui si parla di fede. Affrontando un argomento tanto delicato, perché nel film si racconta di una nuova religione chiamata "Ionismo" che pone l'io al centro di tutto, Aronadio ha messo in conto eventuali proteste da parte della Chiesa Cattolica, ma nonostante i consigli di alcuni prudenti amici che lo spingevano a lasciar perdere, ha continuato a sviluppare il progetto. Il regista è infatti convinto che si possa ridere perfino delle "cose sacre": "Trovo che ci potrebbe essere qualcosa di intrinsecamente comico nelle religioni: gli abiti liturgici, le storie che raccontano, i rituali, le coreografie".
 

A capitanare il cast del film di Io c'è, nei panni del proprietario di un bed & breakfast che per non far fallire la propria attività si inventa appunto lo Ionismo, è Edoardo Leo, alle prese con un ruolo certamente comico ma non istrionico, visto che il suo Massimo fa quello che fa perché gli affari vanno decisamente male. L'attore ha già combattuto con la crisi economica nella trilogia di Smetto quando voglio e in Che vuoi che sia, la sua ultima regia.

E' invece completamente nuovo alla collaborazione tanto con Margerita Buy (che nel film è sua sorella) quanto con Giuseppe Battiston (che impersona invece uno sfortunato scrittore di nome Marco). Entrambi sono stati scelti perché hanno un forte potenziale comico. In Io c'è recitano infine Giulia Michelin e Massimiliano Bruno, che di Leo è amico e compagno di lavoro da tempo immemore.

Anche se Orecchie ha portato ad Alessandro Aronadio apprezzamenti e notorietà, Io c'è è per lui una sfida ben più complessa di quella produzione low budget, perché si rivolge al grosso pubblico e si affida a una comicità non solamente di parola ma anche di situazione. Le riprese del film sono durate 6 settimane e la sceneggiatura è stata scritta, oltre che dallo stesso Aronadio, da Valerio Cillio, Renato Sannio e da Edoardo Leo.
 

 

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