Lino Banfi e il dramma per la Moglie Lucia

14/07/2018

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«Soffro per la malattia di mia moglie, proprio ora che volevo godermi la vita con lei»

 

«Mia moglie, a volte, mi chiede come farò quando lei non sarà più in grado di riconoscermi. E io, per tranquillizzarla, le rispondo che ci ripresenteremo un’altra volta». Lino Banfi ha appena spento le candeline numerate sulla torta: è il primo compleanno che festeggia nel ristorante di “famiglia”, a Roma, nel quartiere Prati, accanto alla figlia Rosanna e al figlio, Walter, insieme al carico di nipoti e amici.

Alla sua sinistra, è seduta la donna più importante della sua vita: quella Lucia Zagaria che ha sposato nel 1962, dopo dieci anni di fidanzamento, con un matrimonio osteggiato dalla famiglia di lei e celebrato di nascosto. Un amore indissolubile, anche – e soprattutto – adesso che l’attore pugliese si trova a dover convivere con la malattia della sua Lucia.

«Non riesco ad accettarla – dice, seduto nella sala dell’Orecchietteria aperta 9 mesi fa – Non accetto che mia moglie non stia bene, in un momento in cui mi sarei voluto godere la mia vita accanto a lei».

Al tavolo del festeggiato, nel giorno dell’82esimo compleanno, sono seduti tra gli altri l’amica Mara Venier (che dai tempi di Al bar dello Sport lo chiama sempre “Lillino mio”) e Giulio Scarpati, suo figlio televisivo in Un medico in famiglia, autore di uno struggente testo in cui ha raccontato la malattia della mamma. «Con Giulio c’è un rapporto speciale, quasi tra padre e figlio: lui a volte mi dà dei consigli per mia moglie», confida Banfi, che racconta anche di essersi rivolto ad uno psicoterapeuta del Campus Bio-Medico: «Ho chiesto come dovermi comportare con Lucia, per non ferirla, per gestire al meglio la sua condizione».

«Oggi sta bene – spiega l’interprete di tanti film cult, che hanno fatto la storia del cinema italiano – È sorridente, mi riconosce, anche se sa bene quale può essere la sua strada. E io non riesco a rassegnarmi, ora che ci dovevamo godere insieme la vecchiaia». «Io mi sento di avere la mente fresca di un trentenne – dice di sé il protagonista di Vieni avanti cretino e L’allenatore nel pallone – Tanti attori, molto più giovani di me, mi invidiano la memoria. E poi ho una salute di ferro: non ho mai preso una pillola in vita mia: il colesterolo e i trigliceridi sono perfetti».

 

 

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